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7.2  Note sui metodi di produzione di calore selezionati

7.2.1  Pompe di calore

Se è stata selezionata una pompa di calore come generatore di calore, è possibile sia effettuare il calcolo con i valori standard di coefficiente di lavoro annuo (CLA), sia utilizzare dei valori migliori, che dovranno però essere giustificati mediante un calcolo esterno (ad esempio con il programma WPesti o strumenti simili).

Il tasso di copertura è definito e inserito dall'utente (vedi Capitolo 7.2.7).

Se una pompa di calore viene utilizzata sia per il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria che per la produzione di calore per il riscaldamento, nella certificazione è necessario indicare sempre un generatore di calore per il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria e un generatore di calore per la produzione di calore per il riscaldamento. Nel caso delle pompe di calore con sonde geotermiche, la lunghezza totale delle sonde geotermiche (somma di tutte le sonde) viene ripartita tra i diversi generatori di calore. La somma delle lunghezze delle sonde per ciascun generatore di calore corrisponde quindi alla lunghezza totale del campo di sonde geotermiche. Questo valore viene utilizzato per il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra nella costruzione.

Elemento riscaldante

In generale le pompe di calore sono munite di elementi elettrici supplementari. Per esempio, la resistenza elettrica per la produzione di acqua calda quando la pompa di calore non può raggiungere da sola la temperatura desiderata. Questo consumo elettrico non può essere tralasciato e deve essere introdotto come produzione di calore supplementare nella verifica Minergie.

Pompe di calore accoppiate

Gestione di due pompe di calore accoppiate: per il calcolo si deve usare la somma delle potenze o dividere l'AE secondo la potenza. Inoltre, anche l’accumulo deve essere diviso, poiché anche le perdite dell’accumulo sono prese in considerazione nel WPesti.

 

7.2.2  Impianti di ventilazione con pompa di calore sull’aria aspirata

Come per altri tipi di pompe di calore, sono proposti dei valori standard per i coefficienti di lavoro annuo. Dei CLA più elevati devono essere giustificati per mezzo dello strumento di calcolo WPesti (o strumento equivalente). Le prestazioni migliori della pompa di calore sono da documentare. La copertura dei picchi di carico è garantita da una resistenza elettrica (eccezione: quando questa non è integrata all’apparecchio).

Nota: la portata d’aria termicamente determinante è più elevata per gli apparecchi senza recupero di calore (RC) rispetto a quelli che ne sono muniti. Con una portata d’aria termicamente determinante maggiore, aumenta anche il fabbisogno termico per il riscaldamento. Il migliore CLA non può compensare la riduzione del recupero di calore.

 

7.2.3  Biogas

Per gli impianti a biogas va selezionato l’ultimo campo del menu a tendina "Biomassa, collegata alla rete idraulica integrata" in uno dei quattro riquadri di calcolo adibiti all’inserimento del tipo di produzione di calore A-D. Dopo di che è possibile descrivere l'impianto in modo esaustivo.

Se viene acquistato biogas certificato attraverso una rete di distribuzione del gas, esso non può essere accreditato come biogas nella verifica Minergie. In tal caso deve essere selezionata come produzione di energia la combustione a gas.

 

7.2.4  Impianti solari termici

Nel formulario di verifica è possibile inserire tre diverse tipologie d’impianti solari termici. Nel caso d’impianti solari termici destinati alla produzione d'acqua calda sanitaria e di supporto al riscaldamento, l'utente deve inserire unicamente la superficie dei collettori. Il programma calcola automaticamente l'apporto solare utile, nonché il tasso di copertura. Se l'utente seleziona un impianto unicamente di supporto al riscaldamento, oltre alla superficie dei collettori, deve inserire manualmente l'apporto solare utile. La produzione dell’impianto può essere determinata mediante un programma di calcolo riconosciuto, per esempio Polysun (ciò è valido per le tre tipologie d’impianto)

Impianto solare termico per produzione d'acqua calda

Nella verifica Minergie il tasso di copertura totale non può eccedere l’80 %

Impianto solare termico per produzione acqua calda e supporto al riscaldamento

Un massimo del 70 % del fabbisogno energetico annuo è attribuito automaticamente e con priorità alla produzione di acqua calda, la produzione restante viene assegnata a supporto del riscaldamento. Il tasso di copertura totale per la produzione di acqua calda e riscaldamento non può eccedere l’80 % del fabbisogno energetico annuo per il riscaldamento e la produzione di acqua calda.

Qualora la produzione solare termica di un impianto per l’acqua calda e il riscaldamento venga determinata con un programma di calcolo riconosciuto, la produzione specifica può essere inserita manualmente nel campo giallo chiaro. Il grado di copertura è poi calcolato automaticamente dal formulario di verifica (vedi figura 25).

 

7.2.5  Riscaldamento a legna

Per i sistemi a trucioli di legna (cippato) bisogna selezionare «riscaldamento a legna».

 

7.2.6  Cogenerazione

Per il calcolo del calore necessario e dell’energia addotta di un impianto a cogenerazione deve essere inserito il rendimento elettrico non in percentuale (%) ma come decimale (ad esempio 49 % = 0.49).

 

7.2.7  Calore residuo climatizzazione

Siccome la climatizzazione viene eseguita solo in estate, può venire utilizzata solo per il preriscaldamento dell'acqua calda sanitaria, ma non per il riscaldamento. Per questo motivo, il suo utilizzo per il riscaldamento viene impedito nel foglio di calcolo. In un anno standard svizzero, la climatizzazione avviene per un massimo di 4 mesi all'anno, il che significa che è possibile coprire 1/3 del fabbisogno di acqua calda. Ulteriori limitazioni sono la quantità di calore residuo disponibile e il livello di temperatura. Il calore residuo massimo utilizzabile viene calcolato moltiplicando il fabbisogno di energia elettrica per il raffreddamento e umidificazione con il grado di rendimento per il raffreddamento (EER), che deve essere dichiarato ed è limitato a un massimo di 5. Anche il livello di temperatura del calore residuo limita il grado di copertura. Supponendo una temperatura dell'acqua fredda di 10°C e una temperatura dell'acqua calda di 60°C, la temperatura del calore residuo della climatizzazione viene fissata a 45°C. Il grado massimo di copertura per la produzione di acqua calda da calore residuo è quindi il seguente:

Il grado di utilizzo del calore residuo (corrisponde al CLA delle pompe di calore, cioè il calore residuo utilizzato in relazione al fabbisogno supplementare di energia elettrica per l'utilizzo del calore residuo) è limitato a un massimo di 5. 

La tabella di inserimento per l’utilizzo del calore residuo per il raffreddamento:

Figura 25: Schema di inserimento per l'utilizzo del calore residuo per il raffreddamento

 

7.2.8  Calore residuo industriale e dal raffreddamento dei server

A differenza del calore residuo dalla climatizzazione, il calore residuo industriale e dal raffreddamento dei server è disponibile tutto l'anno e può quindi essere utilizzato anche per il riscaldamento. Il grado di copertura è limitato dalla quantità di energia disponibile (dichiarata in N9) e dalla temperatura del calore residuo (dichiarata in N10 con limitazione a 45°C). Analogamente al grado di copertura dei collettori solari, il possibile grado di copertura per l'acqua calda viene sempre determinato prima per il calore residuo:

Se dopo l'utilizzo del calore residuo per il preriscaldamento dell'acqua calda sanitaria c'è ancora calore disponibile, questo può essere utilizzato anche per il riscaldamento in inverno:

Il grado di utilizzo del calore residuo (corrisponde al CLA delle pompe di calore, cioè il calore residuo utilizzato in relazione al fabbisogno supplementare di energia elettrica per l'utilizzo del calore residuo) è limitato a un massimo di 10 per una temperatura del calore residuo di 30°C e a un massimo di 5 per una temperatura del calore residuo di 45°C. Per valori intermedi si esegue un’interpolazione lineare. 

La tabella di inserimento per l’utilizzo del calore residuo industriale:

Figura 26: Schema di inserimento per l'utilizzo del calore residuo commerciale per il raffreddamento

 

7.2.9  Calore residuo da altre fonti

Per questi casi, non è possibile definire una regola generalmente valida per i controlli di plausibilità e associare a questo una "generazione di calore standard". Pertanto, questo tipo di produzione deve essere inserito sotto «Altro metodo di produzione». Bisogna inserire il grado di copertura e il fabbisogno di energia supplementare per sfruttamento del calore residuo. Il controllo di plausibilità è effettuato dall'organismo di certificazione.

 

7.2.10 Rete anergetica e differimento del calore nella verifica Minergie

Qui di seguito è spiegato come deve essere considerato il bilancio energetico delle reti anergetiche nella verifica Minergie e come sono definiti i fattori di ponderazione.

Per rete anergetica s’intende una rete di distribuzione dell’energia che sfrutta basse temperature (dal punto di vista del riscaldamento). Tale rete distribuisce una parte del calore a diversi utenti (funzione di riscaldamento) e assorbe una parte di calore da diversi utenti (funzione di raffreddamento). Un accoppiamento al terreno è inoltre possibile (sonde geotermiche). Oltre a ciò, può essere presente un sistema di produzione di riscaldamento e/o raffreddamento a copertura dei picchi.

Figura 27: Schema di principio di una rete anergetica
Figura 28: Principio di calcolo dell’energia nello standard Minergie

Sistema rete anergetica

L’energia finale fornita alla rete anergetica deve essere ripartita sull’energia termica ceduta e apportata.

L’energia ausiliaria è distribuita in parti uguali sulla cessione e sull’apporto di calore. Ciò significa che anche al calore residuo di una macchina frigorifera ceduto a una rete anergetica viene applicato un supplemento per l’energia ausiliare.

Un’eventuale copertura di punta per il riscaldamento risp. il raffreddamento viene distribuita in parti uguali sul calore reso rispettivamente sul calore apportato (resa di freddo).

Il calore reso dalla rete anergetica e quello apportato ad essa hanno dunque una ponderazione differente.

Sistema edificio

Il calore apportato all’edificio o ceduto dall’edificio alla rete anergetica, come per i fabbisogni d’energia per le pompe di calore e le macchine frigorifere, è moltiplicato per il fattore di ponderazione corrispondente e in seguito sommato.

Verifica Minergie per le reti anergetiche

Le reti di energia sono inserite nello strumento di verifica in Servizi dell'edificio > Generazione di calore > Trasferimento di ulteriore generazione di calore e la domanda di elettricità per l'energia di raffreddamento richiesta in Servizi dell'edificio > Ventilazione/condizionamento dell'aria > Domanda di elettricità per il raffreddamento. Per la produzione di calore dell’impianto si introduce il valore effettivo.

Il fabbisogno di elettricità per il freddo si calcola dividendo il fabbisogno di energia frigorifera per il rendimento della produzione del freddo.

In relazione al fabbisogno di elettricità per la produzione d’energia s’introduce il valore effettivo e il fabbisogno necessario alla rete anergetica.

 

7.2.11 Soluzione transitoria per il teleriscaldamento

Se in un luogo è previsto un allacciamento al teleriscaldamento entro i prossimi otto anni o se una rete di teleriscaldamento esistente è in previsione di essere convertita alle energie rinnovabili, durante questo periodo massimo di otto anni è possibile continuare a far funzionare un generatore di calore esistente alimentato a combustibili fossili (risanamento) o utilizzare un generatore di calore transitorio alimentato a combustibili fossili (nuovo edificio) nel corso della certificazione Minergie/-P/-A. Gli otto anni iniziano dalla data della certificazione provvisoria.

Presentazione/Certificazione provvisoria

Alla richiesta di certificazione deve essere allegato il contratto di allacciamento al teleriscaldamento con il gestore di rete previsto. Inoltre, è necessario dimostrare l'esistenza di una licenza per il teleriscaldamento nell'area, o una conferma equivalente da parte dei gestori di rete privati. La verifica Minergie viene presentata con il teleriscaldamento quale generatore di calore. Se la verifica ha esito positivo, viene rilasciato il certificato provvisorio, valido per otto anni.

Certificazione definitiva

Dopo il completamento della costruzione e la messa in servizio dell'edificio, tutte le verifiche, ad eccezione del protocollo di messa in servizio del generatore di calore, vengono presentate con il modulo di richiesta per la certificazione definitiva. Se l'analisi ha esito positivo, viene rilasciata una conferma della corretta implementazione, escluso il generatore di calore (non un certificato definitivo).

A seguito dell'allacciamento alla rete di teleriscaldamento, il centro di certificazione deve essere informato tramite protocollo di messa in servizio del generatore di calore e una scheda tecnica. Se tutti i requisiti sono soddisfatti, viene rilasciato il certificato definitivo.

Incentivazione

Le condizioni per un'eventuale sovvenzione devono essere chiarite tempestivamente con le autorità competenti.

 

7.2.12 Soluzione transitoria per il riscaldamento a gas con certificazione di biogas

Nel caso di risanamenti con un impianto di riscaldamento a gas esistente, è consentito far funzionare l'impianto di riscaldamento a gas per un massimo di otto anni dopo la certificazione provvisoria. La condizione è che siano acquistati e verificati i certificati di biogas per il periodo di funzionamento previsto. Il certificato definitivo verrà rilasciato solo dopo l'installazione di un generatore di calore a energia rinnovabile conforme al Regolamento di prodotto Minergie/P/-A.

Presentazione/Certificazione provvisoria

Al momento della richiesta di certificazione, il Centro di certificazione deve essere informato sull'utilizzo della soluzione transitoria e devono essere chiariti tutti i dettagli. La verifica Minergie viene compilata con la produzione di calore finale prevista (non riscaldamento a gas o biogas). Se l'analisi ha esito positivo, viene rilasciato il certificato provvisorio, valido per otto anni.

Certificazione definitiva

Dopo il completamento della costruzione e la messa in funzione dell'edificio, tutti i certificati, ad eccezione del protocollo di messa in funzione per il generatore di calore, vengono presentati con il modulo di richiesta per la certificazione definitiva. Se l'analisi ha esito positivo, viene rilasciata una conferma della corretta implementazione che esclude il generatore di calore (non un certificato definitivo).

A seguito dell'installazione del generatore di calore a energia rinnovabile, il centro di certificazione deve essere informato tramite protocollo di messa in servizio del generatore di calore e una scheda tecnica. Se tutti i requisiti sono soddisfatti, viene rilasciato il certificato definitivo.

Incentivazione

Le condizioni per un eventuale sussidio devono essere chiarite tempestivamente con le autorità competenti.